Terapie Infiltrative

Oltre alla perdita di peso e alla ginnastica a basso impatto gravitazionale (bicicletta, esercizi in palestra, nuoto,  esercizi in acqua, Yoga, etc), un ruolo nel miglioramento del dolore e della funzionalità del ginocchio che presenta un’usura della cartilagine, lo hanno le terapie infiltrative, con l’utilizzo di infiltrazioni di acido ialuronico e/o di PRP (“platelet-rich-plasma”).

terapie infiltrative con acido ialuronico

L’acido ialuronico è uno dei principali componenti dei nostri tessuti connettivi; oltre a essere utilizzato come componente per “rinforzare” o “ringiovanire” il connettivo della nostra cute, l’acido ialuronico presenta anche caratteristiche di viscosità tali da poter avere un effetto “visco-supplementare” nelle articolazioni: presente in varie formulazioni (che richiederanno differenti posologie), l’acido ialuronico permette di lubrificare il liquido sinoviale presente all’interno delle articolazioni, così da agire come protezione antiurto per le superfici cartilaginee danneggiate.

Terapie infiltrative

Questo utilizzo, oltre a un’azione meccanica, riesce a svolgere anche una discreta azione antinfiammatoria articolare. Queste caratteristiche possono portare, soprattutto nelle articolazioni dove la cartilagine risulti ancora in parte conservata, a un miglioramento o, addirittura, alla scomparsa del dolore e a un conseguente miglioramento funzionale del ginocchio.

I benefici dell’acido ialurionico, dovrebbero coprire un lasso di tempo di 4-6 mesi.

Prp (Platelet-rich-plasma)

Il PRP (“platelet-rich-plasma”) deriva da un concentrato-centrifugato del nostro sangue: questo gel, normalmente diviso in più fiale, contiene un vero e proprio concentrato di piastrine, fisiologiche componenti del sangue, a loro volta particolarmente ricche naturalmente di fattori di crescita.

La re-infiltrazione del gel piastrinico all’interno delle nostre articolazioni per la cura dell’artrosi può, come l’acido ialuronico, avere un effetto lubrificante (o meglio visco-supplementare) ma, soprattutto, una capacità anti-infiammatoria.

La maggiore efficacia rispetto all’acido ialuronico viene, ad oggi, ampiamente dibattuta in ambito ortopedico: negli ultimi anni, numerosi studi hanno evidenziato una sostanziale simile efficacia. Però, produrre PRP può essere molto costoso per la sanità pubblica e privata e può presentare anche rischi lievemente maggiori rispetto all’acido ialuronico.

L’utilizzo del PRP, quindi, ad oggi, appare riservato a un gruppo di pazienti selezionato che possa far sperare in un migliore risultato.

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