FAI e ARTROSCOPIA dell'ANCA

Impingement Femoro-Acetabolare (FAI): cos’è?

Per molti anni, il meccanismo esatto responsabile dell’artrosi dell’anca non displasica in persone di giovane età,  è rimasto sconosciuto.

Grazie alle moderne tecniche di diagnostica per immagini e alle recenti tecniche artroscopiche, invece, si è riusciti a identificare una nuova condizione patologica dell’anca; tale condizione è stata identificata come FAI (impingment o conflitto femoro-acetabolare), condizione che favorisce lo sviluppo dell’osteoartrosi nel giovane

Il FAI è un conflitto tra la porzione prossimale del femore e la rima acetabolare derivante dall’urto meccanico ripetitivo durante il movimento, in particolare nella flessione e nell’intrarotazione; questo e può portare a lesioni del labbro acetabolare e, cosa più grave, al danno dell’adiacente cartilagine acetabolare.

Tipologie di FAI

Recentemente sono stati identificati due sottogruppi eziologici di FAI

1. PINCER (“a pinza”):  tale conflitto anatomico può derivare da alterazioni ossee della porzione cotiloidea. L’acetabolo abbraccia troppo la testa del femore e, come una pinza, crea il conflitto. Nel pincer-FAI, che si ritrova nelle donne di circa 30-40 anni, il cercine glenoideo è frequentemente distrutto, potendosi ritrovare o meno la lesione cartilaginea. Le attività sportive più o meno professionali possono innescare anche lievi alterazioni e renderle sintomatiche;

Conflitto femoro acetabolare di tipo PINCER

2. CAM (“a camma”): Il cam-FAI si evidenzia nei giovani uomini, frequentemente atleti, di 20-30 anni, nei quali si evidenzia una profonda lesione osteocondrale della rima acetabolare, spesso con il cercine glenoideo intatto. L’alterazione anatomica è spesso un “bump” (sporgenza o camma), nella giunzione fra la testa ed il collo femorale, che crea un conflitto del margine acetabolare.

Conflitto femoro acetabolare di tipo CAM

FAI: come si manifesta

A parte una lieve limitazione nella massima intra rotazione (non sempre presente), il FAI non comporta un deficit del movimento articolare dell’anca.

L’esordio è un dolore spesso collocato nella zona inguinale che viene avvertito durante la deambulazione e nei massimi gradi del movimento; il dolore può anche irradiarsi fino alla nautica e nella regione laterale e anteriore della coscia. 

Questa patologia dell’anca riguarda ragazze o ragazzi di 20-30 anni, ma anche adulti di 40 anni.

FAI: gli esami

Gli studi di diagnostica per immagini mostrano che, in tale patologia, spesso si evidenzia una testa femorale non sferica (con una posizione prominente alla sua giunzione con il collo) o una rima acetabolare anteriore sporgente; già dalle radiografie (con la proiezione radiografica di Dunn o la frog-leg) è possibile evidenziare al meglio l’esistenza del FAI.

La R.M. permette di visualizzare il danno localizzato al labbro acetabolare superiore e, a volte, alla cartilagine articolare. 

FAI: i trattamenti

Smettere l’attività associata al movimento doloroso è il principale trattamento incruento. Oltre alla sostituzione protesica,  si sta affermando il trattamento artroscopico, mediante l’asportazione del conflitto e la riparazione del tessuto. 

Il risultato clinico è correlato alla gravità del danno cartilagineo associato; per questo, tale correlazione dovrebbe far scegliere un trattamento chirurgico artroscopico precoce se il trattamento incruento non ha sortito beneficio.

Artroscopia d'anca

Il trattamento del FAI, quindi, se accompagnato a dolore, deve prendere in considerazione il trattamento chirurgico artroscopico, soprattutto nel caso il paziente abbia un’età inferiore ai 40 anni e il danno della cartilagine non sia avanzato. Recenti studi scientifici hanno dimostrato una maggiore efficacia dell’artroscopica dell’anca rispetto alla fisioterapia nel miglioramento della qualità di vita.

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