Osteotomia correttiva del ginocchio

In caso di pazienti giovani con sintomi di artrosi del ginocchio, è possibile rallentare la degenerazione dell’articolazione ricorrendo all’osteotomia correttiva del ginocchio. In questi casi, infatti, l’usura della cartilagine non ha ancora raggiunto l’osso, lasciando uno strato di cellule che può essere preservato correggendo la causa del consumo.

La causa del consumo è una deviazione dell’asse di carico: 

  • ginocchio varo: asse di carico verso l’interno, anche noto come “ginocchia a parentesi”. In questo caso, si eseguirà una osteotomia valgizzante (della tibia);
  • ginocchio valgo: asse di carico verso l’esterno, anche noto come “ginocchia a X”. In questo caso, si seguirà una osteotomia varizzante (del femore).

Osteotomia correttiva valgizzante (in caso di ginocchio varo)

Osteotomia correttiva in ginocchio varo

Osteotomia varizzante (in caso di ginocchio valgo)

Osteotomia correttiva in ginocchio valgo

la riabilitazione post-operatoria

La riabilitazione post-operatoria dell’osteotomia correttiva, normalmente, prevede l’utilizzo di una ginocchiera post-operatoria per il primo mese, permettendo il cammino con due stampelle e concedendo solo qualche kg di carico; dopo 30 giorni, viene rimossa la ginocchiera e si permette un carico progressivo fino al completo abbandonando delle stampelle.

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