La chirurgia ortopedica mini-invasiva rappresenta una delle più importanti innovazioni degli ultimi anni nel trattamento dell’artrosi dell’anca e del ginocchio.
Grazie a tecniche chirurgiche avanzate, è possibile ridurre il trauma chirurgico, limitare il dolore post-operatorio e favorire un recupero più rapido, mantenendo la stessa efficacia e durata delle protesi tradizionali.
Che cos’è la chirurgia mini-invasiva?
La chirurgia mini-invasiva non è una tecnica unica, ma un approccio che utilizza:
- incisioni cutanee ridotte
- rispetto dei tessuti muscolari
- strumenti e impianti dedicati
Obiettivo: offrire al paziente lo stesso risultato funzionale con un recupero più rapido e meno dolore.

Vantaggi della chirurgia mini-invasiva
- Riduzione del dolore post-operatorio
- Recupero più rapido della mobilità
- Minor sanguinamento e rischio di trasfusioni
- Cicatrici cutanee più piccole
- Ritorno precoce alla vita quotidiana
Chirurgia mini-invasiva per l’anca
Uno degli approcci più diffusi è l’accesso anteriore per la protesi d’anca:
- non richiede il distacco dei muscoli, ma solo la divaricazione delle fibre
- consente al paziente di camminare già poche ore dopo l’intervento
- riduce il rischio di lussazioni della protesi
👉 Per approfondire: Protesi d’anca

Chirurgia mini-invasiva per il ginocchio
Nel ginocchio, la mini-invasività si applica soprattutto a:
- protesi monocompartimentale (UKA), dove si sostituisce solo la parte danneggiata
- allineamento cinematico nella protesi totale, che rispetta l’anatomia del paziente
- utilizzo di incisioni ridotte e tecniche che preservano i legamenti
👉 Per approfondire: Protesi di ginocchio
È sempre possibile?
Non tutti i pazienti possono beneficiare della chirurgia mini-invasiva.
La decisione dipende da:
- grado di artrosi
- stato generale di salute
- conformazione anatomica
- esperienza del chirurgo
Una valutazione ortopedica accurata permette di definire l’indicazione più corretta.

Conclusioni
La chirurgia ortopedica mini-invasiva per anca e ginocchio offre oggi ai pazienti un percorso più rapido e meno doloroso verso il recupero.
Presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, il Dr. Federico Giardina utilizza queste tecniche per personalizzare ogni trattamento in base alle esigenze del paziente.
