Protesi Mono-Compartimentale: Vantaggi e Indicazioni

L’artrosi severa del ginocchio può essere generalizzata a tutta l’articolazione oppure confinata solo ad una piccola parte, un cosiddetto compartimento del ginocchio: in questo specifico caso, tale condizione artrosica può essere trattata con una protesi più piccola della totale, definita protesi monocompartimentale. 

La protesi monocompartimentale di ginocchio, infatti, è una procedura chirurgica mini-invasiva e alternativa alla protesi totale, particolarmente indicata per quei pazienti il cui problema è limitato a una sola area del ginocchio: mediale, laterale o femoro-rotulea. Poiché questo intervento viene eseguito attraverso una piccola incisione, la degenza in ospedale è più breve e i pazienti riescono a tornare alle loro normali attività nel giro di poco tempo. 

I vantaggi di una protesi monocompartimentale sono:

  1. I brevissimi tempi di recupero.
  2. Notevole contenimento del dolore post-operatorio e del sanguinamento.
  3. Una migliore sensazione soggettiva di “avere il proprio ginocchio” rispetto ad una protesi totale.

Ovviamente, la protesi monocompartimentale di ginocchio rappresenta solo una delle valide opzioni per l’artrosi e sarà il chirurgo a valutare quella più adatta in base al caso specifico.

quando serve? 

Come abbiamo già detto, quando l’artrosi interessa solamente una parte del ginocchio, è possibile evitare la sostituzione totale dell’articolazione, mantenendo intatte alcune strutture e ottimizzando, così, la percentuale di successo dell’intervento.

Le principali indicazioni alla protesi monocompartimentale di ginocchio sono:

    • artrosi del compartimento mediale del ginocchio, con preservazione della cartilagine del compartimento esterno e integrità dei legamenti crociati e collaterali del ginocchio;

 • artrosi del compartimento laterale del ginocchio, con preservazione della cartilagine del compartimento interno e integrità dei legamenti crociati e collaterali del ginocchio;

    • osteonecrosi del condilo femorale mediale o laterale e integrità delle restanti strutture osteoarticolari del ginocchio. 

L’intervento di protesi monocompartimentale 

Nell’intervento di protesi monocompartimentale si esegue la sostituzione della sola componente del ginocchio danneggiata in modo da eliminare il dolore. Si tratta di un intervento molto meno invasivo rispetto a quello di protesi totale e ha una durata che varia da una mezz’ora a un’ora. 

Dopo aver eseguito un’incisione nella parte anteriore del ginocchio, verrà rimossa la cartilagine della parte danneggiata e verranno posizionati (e fissati con un cemento speciale) dei rivestimenti protesici in metallo che ricreino la normale superficie dell’articolazione. Infine, tra le due parti metalliche, sarà inserito uno spessore in polietilene ad altissima densità per agevolare la frizione e ricreare il volume cartilagineo originario.

Per questo tipo di intervento, al fine di posizionare le componenti con una precisione millimetrica, si può ricorrere anche all’utilizzo dell’intelligenza artificiale (intervento robotico). Si tratta di bracci robotici che aiutano il chirurgo a tagliare con grande accuratezza lo spessore di osso e cartilagine minimo per impiantare le componenti protesiche. 

La revisione

Rispetto ad alcuni anni fa, il numero di pazienti che vengono sottoposti all’intervento di protesi monocompartimentale di ginocchio è molto aumentato, soprattutto grazie al miglioramento delle tecniche chirurgiche e all’utilizzo di materiali più performanti. 

Una persona particolarmente informata potrebbe aver letto su Internet che, nei casi di protesi monocompartimentale di ginocchio, la probabilità di revisione rispetto alla protesi totale è maggiore dopo 10 anni dall’intervento. In realtà, il tasso di revisione risulta molto basso se questo intervento viene eseguito in centri specializzati con chirurghi che effettuano dai 12 ai 30 interventi di protesi monocompartimentale all’anno. 

Protesi mono e bicompartimentale

I vantaggi della protesi monocompartimentale

La maggior parte dei pazienti che sono candidati ideali per questo tipo di procedura hanno ottimi risultati con la sostituzione del ginocchio monocompartimentale. I vantaggi della sostituzione parziale del ginocchio, includono:

  • Recupero funzionale più rapido;
  • Ridotto dolore post-operatorio;
  • Minor perdita di sangue intraoperatoria. 

Le controindicazioni 

I pazienti che pensano di sottoporsi all’intervento, però, devono essere informati sul fatto che ci sono delle controindicazioni per quanto riguarda l’impianto di una protesi monocompartimentale. Queste si presentano in caso di: 

  •     assenza del legamento crociato anteriore o di quello posteriore in grado di dare stabilità al ginocchio;
  •     grave lassità dei legamenti collaterali del ginocchio;
  •     artrosi di più componenti dell’articolazione;
  •     patologie di natura reumatologica che interessano l’articolazione.

👨‍⚕️ Come decidere insieme al chirurgo

La scelta tra eseguire un intervento di sostituzione protesica del ginocchio totale o monocompartimentale non è semplice: deve essere personalizzata in base all’età, alle esigenze, all’attività del paziente e alla risposta ai trattamenti conservativi.

Una valutazione clinica accurata e un dialogo trasparente con lo specialista permettono di prendere la decisione migliore nel momento giusto.

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